Kundalini

La conoscenza di questa Energia presente in ogni essere umano a livello dell’osso sacro, chiamata nella cultura indiana Kundalini, appartiene anche alla cultura occidentale, possiamo trovarne evidenti tracce nel pensiero ed in molte opere e raffigurazioni del passato. Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice di Sahaja Yoga, con i suoi numerosi discorsi pubblici, ci aiuta a ritrovare questa conoscenza.

la Spirale Sacra: la Kundalini

Il 5 maggio 1970 presso Bordi in India, Shri Mataji Nirmala Devi dopo 2 giorni trascorsi in completa meditazione è testimone dell’apertura cosmica del Sahasrara Chakra grazie al risveglio della Kundalini Primordiale. Tale evento, consente agli esseri umani che lo desiderano uno stato di Unione (Yoga) spontanea (sahaja) con il Divino, proprio attraverso il risveglio della Kundalini presente in ogni essere umano, addormentata nell’osso sacro, evidentemente  così denominato dagli antichi greci perchè ne conoscevano la potenzialità. Da quel momento Shri Mataji dedica la sua vita alla diffusione gratuita della Realizzazione del Sé e alla pratica diSahaja Yoga.

Questo evento a cavallo del 3° millennio pare realizzare tutte le profezie che parlano di questi tempi. È il tempo del passaggio dal 4° al 5° mondo con un periodo di purificazione secondo le profezie degli indiani d’America o di trasformazione secondo antichi testi dell’India.

Shri Mataji dice: “Nei Puranas, l’età moderna che stiamo ora vivendo è detta Kali yuga, Età della confusione e del conflitto. Gli “yuga” sono periodi di tempo, lunghi migliaia di anni, che ricorrono secondo una progressione ciclica a spirale. Il Dwapara yuga è la seconda età, nella quale la gente comincia a perdere alcune delle grandi qualità che aveva nella prima età, Età dell’Oro o Satya yuga, mentre il Kali yuga (l’epoca moderna) segna il punto più basso di sviluppo morale e spirituale di ciascun ciclo. Il Kali yuga è seguito dal Krita yuga, l’Età della trasformazione, ovvero quella in cui l’esperienza spirituale diventa un fatto concreto. Questa riconduce finalmente al Satya yuga, l’Età della verità o della realtà, nella quale ritorna l’Età dell’oro, e tutte le facoltà dell’uomo cominciano a manifestarsi un’altra volta nella loro piena gloria.”

La Kundalini, quando è desta, è un’energia divina estremamente mobile e, dall’osso sacro, ascende lungo il canale centrale (Sushumna Nadi), all’interno della colonna vertebrale. Giunge alla sommità del capo, nel Sahasrara, ove si connette con il Tutto, con l’Energia Divina Onnipervadente, con l’Assoluto. Sulla mano,la Kundalini trova la sua corrispondenza in un punto preciso alla base del palmo, poco sopra la localizzazione del Mooladhara chakra.

La Kundalini, poco conosciuta nella tradizione occidentale, era venerata dagli gnostici e dai templari come Acqua Viva.

È scritto nel Nuovo Testamento (Giovanni 4, 14), Gesù disse alla Samaritana: “… chi beve dell’acqua che Io gli darò, non avrà mai più sete; anzi l’acqua che Io gli darò, diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna”.

È specialmente in Oriente, senza alcun dubbio, che la conoscenza della Kundalini ebbe il suo massimo sviluppo (in Cina, è il drago che unisce la terra al cielo). Gyaneshwara un grande Santo indiano la descriveva così:

Molto piccola e arrotolata su se stessa in tre spire e mezzo, Ella assomiglia ad un Serpente femmina la cui testa è rivolta verso il basso…Ella è un anello lampeggiante, un bouquet di fiamme, una colonna d’oro fino”.

Kundal, in sanscrito, significa “avvolta su Se Stessa”, ela Kundalinisi presenta appunto come un serpente avvolto su se stesso in tre spire e mezzo. Essa risiede allo stato latente, nell’osso sacro di ogni essere umano, in attesa di venire risvegliata, consentendo così all’uomo di ottenerela Realizzazionedel Sé, l’unione (Yoga) con il Tutto.

La Kundalini, secondo la tradizione indiana, è il riflesso in noi della Madre Divina, dell’Energia Primordiale (Adi Shakti) e nella nostra tradizione, corrisponde allo Spirito Santo.

Giovanni da Fiore

in pieno XIII° secolo, affermava che dopo l’era del Padre e del Figlio avremmo incontrato anche quella della Madre. È naturale dedurre che assieme al Padre, per esserci un Figlio, debba esserci anche una Madre:

 

Gli uomini formeranno un unico grande corpo, di cui ognuno di loro sarà una parte minuscola.

Insieme, ne formeranno il cuore.

 Ci sarà una lingua parlata da tutti e così, finalmente, nascerà la grande umanità.

Perché arriverà la Donna per prendere in mano lo scettro.

Essa dominerà sui tempi futuri e detterà agli uomini ciò che pensa.

Essa, sarà la Madre del millennio che viene dopo il millennio.

Essa, dopo i giorni del diavolo, emanerà la soave dolcezza di una Madre.

Essa, dopo i giorni delle barbarie, rappresenterà la Bellezza.

Il millennio che viene dopo il millennio, si trasformerà in un periodo spensierato.

Ci si amerà, si dividerà tutto, si sognerà e i sogni diverranno realtà…

…Così, agli uomini, darà una seconda nascita.

Lo Spirito prenderà possesso della massa degli uomini che si saranno uniti nella fratellanza.

Quindi, sarà proclamata la fine delle barbarie.

La Kundaliniè dunque il riflesso in noi dell’aspetto femminile della Trinità. Il Simbolo della Kundalini è la spirale e le sue qualità sono il Puro Desiderio di Dio, la castità, la purificazione, l’ascesa spirituale.

La Kundalini, quando si risveglia, giunge all’altezza delle ghiandole pituitaria e pineale, ridiscende lungo i canali laterali e infine, percorrendo di nuovo verso l’alto il canale centrale, giunge alla parte superiore del cervello, sulla sommità del capo, nel Sahasrara.

Di lì poi, dopo aver irrorato i circa mille nervi cerebrali (Sahasrara significa mille) si connette con il Tutto, con l’Energia Divina Onnipervadente, con l’Assoluto.

 Il Puro Desiderio di Dio

La Kundalinirappresenta in noi il Puro Desiderio d’ascesa e unione con Dio. Prima della Realizzazione del Sé, questo Desiderio è ancora assopito. Per propiziare il risveglio della Kundalini sono oggi sufficienti due condizioni: l’intervento di una persona realizzata e il nostro desiderio di ottenere questa seconda nascita, questo Yoga. Come una candela accesa ha bisogno di ossigeno per bruciare, così noi dobbiamo alimentarci con l’ossigeno del desiderio per far sì chela Kundalinisi desti. Essa è, in ultima analisi, Colei che ci consente di percepire l’essenza universale ed assoluta del nostro essere, manifestando le qualità sublimi dello Spirito nella nostra attenzione.

Shri Mataji afferma: “La Kundalini è il Desiderio di Dio. Non è soltanto il desiderio che ci spinge verso Dio, ma il desiderio d’evoluzione che Dio stesso nutre nei nostri confronti. E il desiderio di Dio è la Shakti, il potere del Suo Amore “….

… “La Kundalini brucia tutto ciò ché è impuro e lo riduce in ceneri. Ciò che rimane, è l’oro puro dello Spirito in noi”.

La Kundalinibrucia in noi i nostri desideri inutili, le nostre errate identificazioni, le nostre idee superflue, ciò che abbiamo di stagnante e di malato, indesiderabile e contaminato, ciò che pone ostacoli tra consapevolezza ed il vero Sé, lo Spirito.

Nel corso di questo processo di purificazione, è possibile che si verifichi un certo surriscaldamento dei Chakras con emissione di calore sulle mani e sulla testa. In seguito, il calore si trasforma in brezza fresca che percepiamo sulla sommità del capo (Sahasrara) e sulle mani, e talvolta anche lungo la colonna vertebrale.

Il risultato dell’ascesa è comunque una gran pace interiore unita a una piacevole sensazione di serenità e gioia, che è avvertibile anche da chi non percepisce ancora sensazioni tattili.

La Purezza Assoluta

La Kundaliniè conosciuta anche come Shri Gauri (letteralmentela Vergine), quindi rappresentala Purezza Assolutache non può essere contaminata da nulla, appunto perché brucia tutto ciò che è impuro. Non assorbe la nostra negatività, la distrugge. Se mettiamo dell’oro grezzo nell’acqua, riusciremo a lavarlo solo superficialmente, ma se lo mettiamo sul fuoco, esso si trasformerà in oro puro. Allo stesso modola Kundalinici purifica integralmente dal di dentro.

L’Amore della Madre

La Kundalinici ha seguito lungo il corso delle nostre vite precedenti registrando tutte le nostre buone e cattive azioni ed al momento  opportuno, quando siamo pronti, Essa ci offre la chiave del Regno dei Cieli che è in noi. Shri Mataji ci dice: “Il desiderio di Dio è di aprirvi le porte del Suo Regno. E lo deve fare per poter dare un senso alla Sua Creazione”.La Kundalini èla Quintessenza dell’Amore Materno e sa esattamente come darela Realizzazione al proprio figlio. “È vostra Madre, piena di tenerezza. Siete il Suo unico figlio. Potrebbe mai nuocervi? Non fa altro che indicarvi la strada”.

L’Energia della Creazione è l’Essenza Fondamentale presente in tutte le cose e in tutti gli elementi. Così si presta facilmente ad essere rappresentata dalla floridezza della Madre Terra, ma anche dall’Aria, dall’Acqua, dal Fuoco. Nel Corano, così si esprime Allah parlando di Adamo: “Abbiamo soffiato la nostra anima in Lui”. E, nella tradizione cristiana, lo Spirito si manifesta come Vento (anche se la corretta traduzione dovrebbe essere Santa Brezza).

Il battesimo giudaico-cristiano all’origine simbolicamente ricordava l’immersione (in greco, la lingua allora usata nella comunicazione internazionale, baptizo vuol dire immergere) nella Grande Acqua, il tornare ad essere immersi nel liquido amniotico della Madre Primordiale, insomma il nascere per la seconda volta, nascere allo Spirito. E della necessità della seconda nascita Gesù parla a Niccodemo (vedi Vangelo di Giovanni).  La stessa dizione di “osso della fontanella”, che la nostra medicina conserva, è forse traccia dell’idea della Kundalini (la Portatriced’Acqua dell’Era dell’Acquario) che sgorga come Pura Sorgente dalla sommità del capo, rinfrescando tutto il nostro essere. Nella stessa direzione, anche l’espressione osso sacro sembra essere traccia di questa cultura dimenticata. Il Beato Angelico, e molti altri pittori illuminati, rappresentano spesso, nei loro dipinti e affreschi, una fiammella che fuoriesce dal capo degli Angeli  o degli Apostoli.

Alcuni mistici cristiani, ad esempio Santa Teresa d’Avila si sono sforzati di descrivere l’unione che avviene tra la creatura ed il suo Creatore nel momento della Realizzazione del Sé. Tutto è chiaramente espresso nel buddismo: il Nirvana (il Satori dello Zen) è lo stato di perfetta pace che deve essere raggiunto dalla coscienza dell’aspirante.La Kundalini, in India, è conosciuta sin dalla più remota antichità. Assieme ai Chakras (centri d’energia) e alle Nadis (canali d’energia) costituisce il “Tantra”, lo strumento che consente alla coscienza individuale di purificarsi e di raggiungere lo Yoga, l’unione col Divino.

In origine, il tantrismo era sinonimo di pura conoscenza e d’ascesi purificatrice. Splendido esempio ne resta, tra gli altri, il ” Saundaraya Lahari”, in cui Shankaracharya, uno dei più ispirati Santi dell’India, canta le lodi della Grande Madre, descrivendone con pura ammirazione filiale tutte le molteplici qualità. Solo in seguito, nel Medio Evo, il nome di Tantra è stato completamente stravolto nel suo significato più sacro e tradizionale con l’impiego di pratiche demoniache e perverse, aberranti, contraddicendo ogni regola di pura spiritualità.

 

LA REALIZZAZIONE IN SAHAJA YOGA

La cosa più sorprendente in Sahaja Yoga è che si riceve la Realizzazione senza particolari difficoltà, senza seguire pratiche austere, in modo del tutto naturale. Shri Mataji afferma: “I tempi sono maturi e la Realizzazionenon può essere riservata a quei pochi che abbiano purificato i loro Chakras e distrutto ogni inutile desiderio che non sia quello di divenire uno con Dio”. In Sahaja Yoga, contrariamente ad altre forme di yoga, l’Illuminazione avviene subito, all’inizio e Shri Mataji lo spiega nel modo seguente: “Prendiamo ad esempio una stanza sporca, ingombra di suppellettili e senza luce. Prima, occorreva armarsi di tanta pazienza e coraggio per riassettare la stanza nell’oscurità, a tentoni, e poteva richiedere decine d’anni o vite intere consacrate alla purificazione. Una volta riassettata la stanza si poteva poi accendere la luce e la Realizzazione si manifestava in tutto il Suo splendore”.

Oggi, invece, la Luceviene accesa subito, grazie all’intervento di Shri Mataji che ha reso possibile il risveglio della Kundalini a livello di massa. E questo ci consente di pulire la stanza molto più in fretta. La Luce, nel nostro caso, è la Consapevolezza Vibratoriadel nostro Essere Sottile, grazie alla quale diveniamo i veri maestri di noi stessi e riusciamo a purificare ed equilibrare il nostro strumento in modo spedito. Certo non conosciamo subitola Realizzazione così come l’ha sperimentata Buddha, pur tuttavia – man mano che i nostri Chakras si purificano, si stabilizzano in modo sempre più duraturo – sviluppiamo tutte le Qualità Divine che il sistema sottile contiene: insomma cominciano a manifestarsi in noi i vari Aspetti dello Spirito.

La Realizzazionedel Sé avviene dunque naturalmente, alla presenza di Shri Mataji o per il tramite di una persona già realizzata. “Una candela, che non è il Fuoco, ma espressione del Suo Principio, può accenderne un’altra, semplicemente perché anche quest’ultima è predisposta, anzi, è fatta apposta per questo” Se il ricercatore è sincero, l’ascesa della Kundalini avverrà in un attimo, nel brevissimo spazio che separa due pensieri. All’interno del canale centrale (Sushumna), si trovala Brahma Nadi, il canale “riservato” a Dio, che rimane sempre intatto, in qualunque circostanza. Esso sbocca nel Brahmarandra, sulla sommità del capo, e in essola Kundalinipuò salire senza pericolo, poiché tutto è stato previsto accuratamente per favorirela Suaascesa. Ogni ricercatore può quindi ottenere la propria Realizzazione, se la desidera con sincerità.La Realizzazionedel Sé si può manifestare in vari modi: il corpo si alleggerisce, s’instaurano serenità e rilassamento mentale ed ogni tensione scompare. Si potrebbe anche avvertire una pulsazione alla sommità del cranio, o una corrente fresca che corre lungo la colonna vertebrale o, ancora, la brezza fresca sulla mani e sulla testa.

          “Quando Essa, la (Kundalini) giunge al Sahasrara, il momento è cruciale, perché se il Sahasrara non si apre, la Grazia non può scorrervi interiormente. Bisogna che la Grazia scorra in voi, che scenda nelle due Nadis, Ida e Pingala”

Shri Mataji.

SODDISFARELA KUNDALINI E STABILIZZARELA NOSTRA REALIZZAZIONE

La nostra Madre Kundalini può ascendere con tuttala Sua Potenzasolo se il Mooladhara Chakra che la sostiene è ben saldo e stabile. Inoltre il canale sinistro e destro devono essere ben equilibrati; la nostra vita non deve essere né troppo attiva né letargica, e allorala Sushumna Nadi(canale centrale) sarà pronta per consentire a Kundalini Mata (Madre) di salire con tuttala Sua Forza.

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